Cari Compagni,
mentre con la nomina di Monti a presidente del consiglio si apre la
porta ad una manovra che esaudirà i voleri delle banche europee senza
alcuna forma di opposizione a livello parlamentare, la risposta operaia
tarda a venire.
Solo il sindacalismo di base ha indetto uno sciopero, la cub il 17
novembre, altri il 2 dicembre, mentre quello della CGIL era previsto per
il 5 dicembre ma non si sa se sarà confermato poiché difficilmente
questa andrà contro le decisioni del pd se questi appoggerà il governo
Monti.
E' evidente che questa risposta è insufficiente e si fa fatica a capire
perchè i lavoratori si lascino derubare senza reagire, ma è di
altrettanto difficile comprensione il perchè neppure i sindacati di base
riescano a concordare uno straccio di data e percorso comune.
Ci si è provato? Chi si tira indietro? quali sono i motivi di questa
apparentemente incomprensibile distanza e divisione? Ci sono spazi per
organizzare lotte comuni e coinvolgere settori dei confederali?
Giovedì 17 novembre, in occasione dello sciopero indetto dalla CUB, ci
troveremo in ASSEMBLEA APERTA NELLA SEDE CUB DI VIA CRISPI 18 ROSSO A
SAVONA ALLE ORE 9,30 per provare a discuterne.
L'assemblea ovviamente è aperta a tutti i lavoratori interessati a
questa discussione.
Maurizio Loschi
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