lunedì 14 novembre 2011

Giovedì 17/11 sciopero generale Indetto da Cub, Cobas, Comitato Immigrati



Giovedì  17/11 sciopero generale
Indetto da Cub, Cobas, Comitato Immigrati

Il  modello di sviluppo fondato sui valori e gli interessi del capitale, sostenuto dai “sacerdoti” delle banche centrali e attuato dai governi richiede continui e crescenti costi per lavoratori, giovani e pensionati, (ultimi in ordine di tempo i licenziamenti facili, il  taglio alle pensioni e alla scuola pubblica.)

Dobbiamo riprenderci il diritto di decidere e imporre con la lotta un modello di sviluppo ecosostenibile fondato sui beni comuni, la ridistribuzione del reddito, il diritto al lavoro, alla salute, allo studio e alla casa.

Per questi obbiettivi i lavoratori tutti non devono farsi più strumentalizzare da chi è corresponsabile dell’attuale situazione e utilizza la nostra rabbia per legittimare la propria rappresentanza nei confronti di governi e padroni.

Le principali rivendicazioni della Cub:

1.      Introduzione di una patrimoniale sui grandi patrimoni.
2.      Moratoria sugli interessi sul debito; vendita del tesoro della Banca d’Italia ( 100 m.di di euro).
3.      Lotta all’evasione fiscale, alla corruzione, al lavoro nero, agli infortuni ( 400 m.di di  € annui).
4.      Cancellare l’acquisto dei caccia bombardieri F 35 ( 16 miliardi) e eliminare le spese militari.
5.      Eliminare i ticket. Potenziare la sanità e la scuola pubblica, usando le risorse di quelle  private.
6.        Tagliare la spesa pubblica per le inutili grandi opere.
7.        Cancellare la norma capestro contenuta nella legge 122 /2010 che ha privato 45.000 lavoratori  del diritto alla mobilità e alla pensione.
8.      Parità di diritti per i migranti; diritto all’asilo ai rifugiati; cittadinanza per i nati in Italia permesso di soggiorno per chi perde o ha un lavoro o denuncia il lavoro in nero.
9.      Attuazione di accordi bilaterali con tutti gli stati per l’unificazione dei contributi pensionistici.

Giovedì  17 novembre Sciopero Generale
A Savona assemblea aperta nella sede di Via Crispi  18 rosso ore 9,30 per discutere insieme come allargare il fronte dei lavoratori ed unificare le lotte.

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