martedì 25 settembre 2012

Fabbrica Italia Chiude


FABBRICA ITALIA chiude!!!
Marchionne ha reso di pubblico dominio quello che tutti sapevano sin dall'inizio e cioè ìche il piano Fabbrica Italia aveva come unico obiettivo cancellare il sistema di diritti e tutele dei lavoratori e introdurre, grazie all'accordo della vergogna firmato da Fim-Uilm-Fismic-Ugl, un modello schiavistico.
I faraonici investimenti, i nuovi modelli, la produzione da triplicare, tutte menzogne per la propaganda della servitù alla corte di Marchionne.
Dopo Fim-Uilm-Fismic-Uglm anche Monti va alla corte di marchionne!
Dopo aver chiuso con accordo sindacale (ahinoi) due stabilimenti (Termini Imerese e Irisbus) e aver dichiarato la cancellazione di investimenti per l'Italia, Marchionne si è presentato da Monti per porre un ulteriore ricatto al Paese.
Più di cinque ore di confronto tra Fiat e Governo hanno dimostrato la totale subalternità dell'esecutivo Monti al manager italo-canadese. Nessun impegno è stato chiesto a Fiat su presenza in Italia nuovi modelli, investimenti.
Poche righe finali congiunte segnano solo la presa d'atto delle scelte Fiat e le sue richieste di sostegno, sia per Cassa integrazione in deroga, sia per ridurre contenzioso legale aperto con la Fiom.
Ora bisogna cancellare gli accordi della vergogna dei sindacati complici.
Non ci si può accontentare del ripristino, importantissimo, della sola rappresentanza sindacale interna della Fiom.
Occorre rimettere al centro della vertenza la lotta contro gli accordi,per la riapertura degli stabilimenti chiusi, per un nuovo piano industriale di rilancio e salvaguardia di tutti gli stabilimenti.
E' necessario nazionalizzare la Fiat!
Solo l'intervento pubblico può impedire che siano cancellate dall'Italia le produzioni di auto.
L’unità sindacale e’ un bene e un diritto dei lavoratori!
Ma solo se si costruisce sulla difesa della condizione dei lavoratori stessi.
Fim-Uilm-Fismic-Ugl ritirino la firma dagli accordi separati!

25 settembre 2012
www. rete28aprile.it

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