Valle di Susa
Il governo dei tecnici cala l'asso di bastoni
Il governo dei tecnici cala l'asso di bastoni
Gian Carlo Caselli afferma:
“Sbaglia chi vuole leggere in questa
indagine qualcosa contro la Valle, il
movimento No Tav e le legittime
manifestazioni di dissenso che restano nei
limiti della legge. "
“Sbaglia chi vuole leggere in questa
indagine qualcosa contro la Valle, il
movimento No Tav e le legittime
manifestazioni di dissenso che restano nei
limiti della legge. "
Nella surreale dichiarazione del Procuratore della Repubblica di Torino vi è una verità che
dobbiamo sapere comprendere.
Gli arresti, basati su motivazioni inverosimili, non vogliono infatti colpire solo il
movimento NO TAV e la Valle di Susa ma qualsiasi opposizione sociale al “governo dei
tecnici” e, soprattutto, ai suoi mandanti e cioè alle banche ed alle grandi imprese,
all'attacco ai diritti, al salario, alle pensioni, ai beni comuni.
Il movimento NO TAV, in quanto straordinario esempio di mobilitazione democratica contro
il saccheggio del territorio e della ricchezza sociale, viene attaccato oggi anche come
minaccioso monito a chiunque lotti per il lavoro, il reddito, la libertà, l'ambiente.
Non a caso i giornalisti poliziotti mercanti di calunnie fanno il loro tradizionale mestiere
cercando di separare “buoni” e “cattivi”.
A costoro ed ai loro mandanti va data una risposta chiara: siamo tutti NO TAV!
La CUB da la sua piena solidarietà agli arrestati e si impegna a sostenere la mobilitazione
per ottenerne la liberazione con tutti i mezzi necessari, dalle manifestazioni agli scioperi.
Soprattutto va sviluppata l'iniziativa sull'assieme delle questioni che riguardano la nostra
vita: il salario, le pensioni, i servizi sociali. Oggi tutti ammettono che decenni di offensiva
padronale e governativa e di subalternità dei sindacati istituzionali hanno determinato un
radicale impoverimento della nostra classe.
Perché le cose cambino!
Manifestazione Nazionale a Milano
sabato 11 febbraio
dobbiamo sapere comprendere.
Gli arresti, basati su motivazioni inverosimili, non vogliono infatti colpire solo il
movimento NO TAV e la Valle di Susa ma qualsiasi opposizione sociale al “governo dei
tecnici” e, soprattutto, ai suoi mandanti e cioè alle banche ed alle grandi imprese,
all'attacco ai diritti, al salario, alle pensioni, ai beni comuni.
Il movimento NO TAV, in quanto straordinario esempio di mobilitazione democratica contro
il saccheggio del territorio e della ricchezza sociale, viene attaccato oggi anche come
minaccioso monito a chiunque lotti per il lavoro, il reddito, la libertà, l'ambiente.
Non a caso i giornalisti poliziotti mercanti di calunnie fanno il loro tradizionale mestiere
cercando di separare “buoni” e “cattivi”.
A costoro ed ai loro mandanti va data una risposta chiara: siamo tutti NO TAV!
La CUB da la sua piena solidarietà agli arrestati e si impegna a sostenere la mobilitazione
per ottenerne la liberazione con tutti i mezzi necessari, dalle manifestazioni agli scioperi.
Soprattutto va sviluppata l'iniziativa sull'assieme delle questioni che riguardano la nostra
vita: il salario, le pensioni, i servizi sociali. Oggi tutti ammettono che decenni di offensiva
padronale e governativa e di subalternità dei sindacati istituzionali hanno determinato un
radicale impoverimento della nostra classe.
Perché le cose cambino!
Manifestazione Nazionale a Milano
sabato 11 febbraio
Nessun commento:
Posta un commento